Colgo l’occasione di proporre un contenuto relativo alla formazione pratica intorno al tema della complessità. Ciò che riporto qui è il frutto di una decennale modalità basata sull’incontro esperienziale con decine di gruppi in tutta Italia. Il titolo di lavoro è Eucrazia. La radice greca eu rinvia ai concetti del bene e del bello come risultato tendente alla proporzione; la parola intera ci approssima all’idea di un “governo dell’equilibrio”. Nella nostra proposta, eucrazia è una “finzione/funzione” per una forma politica che, sconosciuta a tutti, diviene una pagina bianca sulla quale scrivere un altro modello sociale Si tratta in definitiva di un dialogo filosofico e politico open sourcesui paradigmi emergenti nel tempo della transizione. Il progetto parte dall’osservazione di come la progressiva presa di coscienza di vivere nel “tempo della transizione” stia producendo un’intensa riflessione dal basso intorno ai mutamenti del modello socio-economico e culturale e della rappresentazione filosofico-politica che lo sottende. Questo lavorìo è per lo più sottotraccia, ma pervasivo e palpabile; esso si nutre meno di ideologie astratte e più di pratiche responsabili già attivate, è meno volto ad elaborare teorie e più a condividere concretamente un immaginario adeguato e corrispondente alle nuove domande messe in campo dalla società. Riferendosi a tutte quelle pratiche originali e innovative che sono oggi capillarmente diffuse in ogni settore della società come a un potenziale misurabile del cambio di paradigma in corso, gli incontri eucratici mirano alla co-creazione di una visione che permetta un approccio creativo e condiviso al bisogno personale di trasformare le proprie pratiche quotidiane e la cornice valoriale che le sorregge. Ciò che li caratterizza è la radicale metodologia di dialogo open source, mirata a focalizzare gli inevitabili timori legati al cambiamento e ad elaborare modi comuni d’intra/vedere l’ampio spettro delle nuove opportunità. Per questa ragione si sono applicate delle specifiche metodologie con riferimenti alla tangibile e multiforme declinazione pratica della prospettiva eucratica.Eucrazia è un incontro/laboratorio esperienziale che, senza alcuna premessa o spiegazione di contesto, attiva un gioco di ruolo, durante il quale un abitante della società eucratica immaginabile incontra abitanti della società democratica reale. A partire da questa provocazione drammaturgica, si snoda un dialogo attuale e concreto capace di mobilizzare percorsi cognitivi ed emotivi di gruppo inaspettati, e di immaginare soluzioni creative. Per quanto riguarda la metodologia ci siamo ispirati all’etnosociologica, alla comunicazione empatica, alla maieutica dal basso come percorso di “capacitazione” delle persone generalmente escluse dal potere e dalle decisioni per co-creare una visione dell’impianto sociale su basi “mitologiche” VS l’inclinazione acritica e autopoietica della cultura dominante.






